L’ex polo industriale diventa oasi cittadina per un evento sul benessere

Nell’esclusivo bosco urbano meneghino, il design d’autore incontra i sapori puri di Natù. Una giornata di yoga e nutrizione consapevole per ritrovare l’equilibrio del corpo

flagship store di Paola Lenti ©beautytudine flagship store di Paola Lenti ©beautytudine
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Alfabeto dei Colori - flagship store di Paola Lenti ©beautytudine Alfabeto dei Colori – flagship store di Paola Lenti ©beautytudine
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Milano sa ancora nascondere bene i suoi segreti. Lontano dai circuiti più battuti del design, a nord della città, l’ex complesso industriale di via Giovanni Bovio si è spogliato della sua anima di cemento per diventare una foresta urbana di quattromila metri quadrati. È il flagship store di Paola Lenti, un progetto che non si accontenta di esporre arredi, ma costruisce un vero e proprio ecosistema bioecologico, all’interno del quale si svela l’Alfabeto dei Colori, il codice espressivo del marchio nato da oltre dieci anni di ricerca su filati e tinte esclusive.

Il brand, dal 1994 sinonimo di un’eleganza capace di sfidare le mode, arreda da sempre gli yacht, i ristoranti e le residenze d’hotellerie più esclusive del mondo con collezioni sartoriali e longeve. Un’eccellenza che a maggio ha valso alla fondatrice il Compasso d’Oro alla carriera, un onore che ha voluto condividere all’ADI Design Museum con la sorella Anna Lenti, CEO e complice fin dagli esordi, e con l’intero team. Questo spazio meneghino ne è la sintesi perfetta: una destinazione che fa convivere showroom, uffici e una galleria d’arte, e che si prepara ad accogliere a breve anche un bistrot.

Il progetto del verde, affidato al biologo Stefano Mancuso e al team multidisciplinare Pnat, è un vero laboratorio a cielo aperto. Si passeggia nel Giardino delle Perenni, concepito per abbassare le temperature cittadine, e si attraversa un Patio tropicale protetto da palme e banani, fino a perdersi nel Giardino umido, tra specchi d’acqua, specie palustri e pareti di rampicanti profumati. A vegliare su tutto, un grande tetto verde ospita oltre trenta specie di piante a basso fabbisogno idrico, offrendo cibo e riparo a farfalle e uccelli.

Natù Club: yoga e nutrizione consapevole con Martina Donegani

Martina Donegani ©beautytudine Martina Donegani ©beautytudine
Paola Lenti ©beautytudine Paola Lenti ©beautytudine

Proprio in questa bolla di tempo sospeso, il 22 ottobre, ha preso vita il Natù Club. L’idea? Unire l’estetica dell’abitare all’etica del nutrirsi. Dopo i ritmi lenti di una pratica yoga curata da Giulia Peditto, a rimettere in asse il nostro rapporto con il cibo è intervenuta la biologa nutrizionista Martina Donegani. Il suo messaggio ha scardinato un vecchio tabù: la parola dieta non deve più essere sinonimo di privazione o di sensi di colpa. Il segreto del benessere quotidiano, ha spiegato, ruota attorno all’equilibrio glicemico. Combinare correttamente fibre, proteine e carboidrati è essenziale per evitare picchi di zuccheri e garantirsi lucidità ed energia costante.

Una teoria che si è tradotta immediatamente in pratica con due proposte mirate, degustate durante l’evento: una colazione a base di yogurt greco, Granola Avena e Semi e un velo di confettura alle arance, seguita da uno spuntino funzionale con pane di segale tostato, ricotta vaccina e confettura ai frutti di bosco.

I benefici dei prodotti Natù: ingredienti puri e filiera corta

Protagonisti assoluti di questo menu i prodotti Natù, il brand firmato da Rigoni di Asiago che ha fatto dell’integrità della materia prima il proprio manifesto. La loro regola d’oro è sottrarre il superfluo. Nelle confetture della linea Senza Zuccheri Aggiunti scompaiono dolcificanti artificiali e conservanti: il 95% di frutta purissima (declinata in fragola, ciliegia, albicocca, amarena e pesca gialla) viene addolcita unicamente con purea di mele biologiche.

Lo stesso rigore definisce le creme spalmabili, dove la frutta secca supera il 90%. Lavorare arachidi, mandorle, nocciole e anacardi in purezza significa trasformare ogni cucchiaino in una miniera di energia: la variante alle arachidi al 94%, ad esempio, regala ben 28 grammi di proteine vegetali su 100, rivelandosi un alleato formidabile per sostenere il metabolismo e il senso di sazietà.

Un’attenzione per l’origine degli ingredienti che culmina nel comparto cereali, nato dall’acquisizione dell’eccellenza italiana Ambrosiae. Granole e porridge, rigorosamente plant-based e gluten-free, sono realizzati attraverso un meticoloso processo a crudo. L’impiego di semi germogliati e un’essiccazione lentissima, protratta per oltre 24 ore, proteggono i micronutrienti termosensibili come ferro, magnesio e potassio, mantenendo intatta la croccantezza del chicco. Formule di altissimo profilo, tanto da aver ottenuto la raccomandazione ufficiale dell’A.I.Nut. (Associazione Italiana Nutrizionisti).

Alla fine della giornata, l’incontro tra questi due mondi è apparso tutt’altro che casuale. Paola Lenti progetta ambienti pensati per durare, circondati da una natura che impone i suoi tempi. Natù applica la stessa pazienza, e la stessa ricerca di purezza, all’alimentazione. È la fotografia esatta del nuovo lifestyle contemporaneo: in una città che corre sempre, la vera conquista non è l’eccesso. È il privilegio di fermarsi, scegliendo con cura lo spazio in cui viviamo e gli ingredienti con cui nutriamo il nostro corpo.

Valentina Avogadro