Da Palazzo Velabro ai cinque stelle di Brescia e Roma: l’ascesa di LHM

Cristina Paini guida LHM verso nuovi traguardi: dal pioniere mixed-use di NoLo a Milano, all’arte di Palazzo Velabro, fino ai futuri cinque stelle di Brescia e Roma

Lobby Palazzo Velabro credits Helenio Barbetta
Lobby Palazzo Velabro c©Helenio Barbetta

Individuare il potenziale degli asset immobiliari e trasformarlo in nuove opportunità, attraverso un modello di management indipendente che unisce visione strategica, flessibilità gestionale e cultura dell’ospitalità italiana: è questa l’evoluzione di LHM – Luxury Hotel Management. Fondata nel 2012 e guidata da Cristina Paini, Founder & CEO, LHM supera oggi i confini della gestione alberghiera tradizionale attraverso un modello di management indipendente fondato su tre pilastri: eccellenza operativa, crescita condivisa e adattabilità strategica.

Originaria di Parma, Cristina Paini ha costruito un solido background manageriale internazionale, specializzandosi presso la Columbia University Business School e la Cornell University. Prima di fondare LHM, ha maturato eccellenti esperienze nella consulenza (per realtà come Lycos, Verona Fiere e Banca Agricola Mantovana, gestendone la complessa fusione con MPS) per poi approdare all’hôtellerie nel 2004 e siglare un cruciale accordo di sviluppo con Wyndham Hotel Group nel 2008. La sua spiccata intuizione l’ha portata a diventare la pioniera in Italia del modello di gestione white label, condohotel e mixed-use, avvalendosi anche di partnership strategiche internazionali, come l’alleanza siglata con la svizzera Sophos SA.

Cristina Paini, Founder & CEO, LHM
Cristina Paini, Founder & CEO, LHM

L’approccio mixed-use (che integra camere d’hotel ad appartamenti compresi tra i 50 e i 70 metri quadrati) intercetta in modo ottimale le nuove tendenze dei soggiorni lunghi e del bleisure. Questa formidabile versatilità si è concretizzata a Milano nel quartiere NoLo, dove LHM ha curato per conto degli investitori Hotel Stamira e Gruppo Reinvest la totale riqualificazione dell’ex Ramada Plaza Milano in un innovativo complesso “dual brand”. Il progetto ospita oggi da un lato il Crowne Plaza Milan NoLo (focalizzato sul segmento business con 170 camere) e dall’altro lo Staybridge Suites Milan NoLo, che segna il debutto del marchio extended stay di IHG sul territorio italiano con 95 appartamenti. Il restyling degli spazi, curato da eccellenze internazionali del design quali Delta, THDP e l’agenzia Hickson, ha ridefinito il modo di abitare la metropoli.

Lobby Palazzo Velabro ©Helenio Barbetta

Un approccio che integra le competenze manageriali alla capacità di individuare il posizionamento ideale degli asset, con l’ambizione ultima di restituire bellezza alla città. Ne è massima espressione Palazzo Velabro a Roma, fiore all’occhiello del circuito Design Hotels. In questo storico edificio ai Fori Imperiali, segnato in modo indelebile dall’intervento negli anni ’60 del visionario architetto Luigi Moretti, l’interior design firmato da Garibaldi Architects e la proposta gastronomica di stampo classico-contemporaneo del ristorante Apicio 16 reinterpretano l’identità dell’immobile, trasformandolo in un luogo di ospitalità aperta al territorio. Palazzo Velabro, che favorisce gli spazi ampi grazie a 27 home suite attrezzate e sole 6 camere, si propone come un vivace Social Floor culturale: ospita un affresco site-specific di Edoardo Piermattei nella hall, una sala cinema privata, una biblioteca curata e le suggestive opere fotografiche di Mimmo Jodice (la cui curatela è stata affidata a Chiara Guidi e Maria Vittoria Baravelli).

Suite Palazzo Velabro ©Helenio BarbettaSuite Palazzo Velabro ©Helenio Barbetta
Suite Palazzo VelabroSuite Palazzo Velabro

La strategia di crescita di LHM guarda ora con decisione al segmento dell’ospitalità di altissima gamma, forte di due nuove aperture a cinque stelle lusso. La prima è prevista per la fine del 2027 a Roma, in Via della Pallacorda. In questo silenzioso salotto nel cuore del centro storico, a pochi passi da Piazza Navona e dal Parlamento, prenderà vita un nuovo boutique hotel il cui progetto di interior design è affidato a Giuliano dell’Uva Studio.

Il secondo progetto di rilevantissimo spessore è previsto per il 2029 a Brescia, in Piazza della Loggia, con la nascita di “Casa Fasoli”. L’operazione rappresenta un maestoso investimento da parte della storica famiglia bresciana di gioiellieri, che dedicherà circa 15 milioni di euro (su un valore progettuale complessivo di 30-40 milioni) per riqualificare l’edificio che sorge al di sopra delle 12 vetrine della propria boutique. Dopo un lungo iter curato dal team di Savills (guidato da Dario Leone), LHM è stata selezionata come operatore white label esclusivo per la gestione del boutique hotel. Casa Fasoli disporrà di 45 camere e suite, di un ristorante all-day dining, di spazi meeting e di una lussuosa Spa panoramica, ed entrerà anch’essa a far parte del network Marriott sotto l’insegna Design Hotels.

«Il mercato dell’ospitalità sta evolvendo e richiede oggi competenze sempre più trasversali, capacità di interpretare le opportunità e modelli di gestione flessibili. In LHM crediamo che il valore di un progetto alberghiero nasca dall’equilibrio tra visione imprenditoriale, solidità gestionale e qualità del prodotto nella quale trovano espressione il prendersi cura dell’ospite, l’attenzione al dettaglio e una costante ricerca della bellezza. È con questo approccio che guardiamo al futuro: crescere in modo selettivo, attraverso progetti capaci di valorizzare il patrimonio immobiliare italiano e offrire nuove interpretazioni dell’ospitalità contemporanea», afferma Cristina Paini, Founder & CEO di LHM.

Sotto il profilo analitico, il modello restituisce performance inattaccabili. Per l’anno 2026 LHM sta raggiungendo un volume d’affari complessivo stimato in 17,3 milioni di euro – dei quali circa 14,2 milioni derivanti dal comparto ricettivo e 3,1 milioni dalla ristorazione – con la capacità manageriale di proteggere un formidabile margine EBITDA del 37,5%.

Con le nuove aperture già contrattualizzate, LHM punta a superare l’importante scoglio dei 25 milioni di euro di volume d’affari gestito nei prossimi tre anni e prosegue attivamente la ricerca di nuove opportunità di sviluppo e rigenerazione urbana a Venezia e Milano, mantenendo vivo l’interesse anche per l’ingresso su piazze strategiche come Napoli e Firenze.

Angela Rover