Da Charlottenburg al Neues Palais: un viaggio nell’estetica prussiana

In Germania, oltre trenta tenute svelano il retaggio di Federico il Grande. Tra pasticceria di corte e tele del Seicento, un viaggio culturale dal respiro europeo

© SPSG Schloss Charlottenburg Reinhardt und Sommer© SPSG Schloss Charlottenburg Reinhardt und Sommer
© SPSG Schloss Charlottenburg ©Leo Seidel© SPSG Schloss Charlottenburg ©Leo Seidel

Lasciandosi alle spalle il centro di Berlino, si schiude un patrimonio di oltre trenta tenute e giardini custoditi dalla Fondazione dei Castelli e Giardini Prussiani di Berlino-Brandeburgo. Tra dimore storiche e parchi che in autunno restituiscono cromatismi caldi, fino a trasformarsi in scenari rarefatti nei mesi invernali, si snoda un itinerario che unisce alta cultura, memoria e un profondo omaggio all’Italia.

Charlottenburg e l’arte della pasticceria di corte

Nel cuore della capitale, al civico 10-22 dello Spandauer Damm, il Palazzo di Charlottenburg si erge come la più grande e importante residenza dei reali prussiani a Berlino. Questo capolavoro barocco rappresenta la massima espressione dello stile del tempo, aperto dodici mesi l’anno con percorsi multimediali immersivi.

Oggi, le sue sale accolgono un’esposizione singolare: Sugar Coated – The Art of Royal Dessert (fino al 9 gennaio 2028). La mostra esplora le vette dell’alta pasticceria tra il Settecento e l’Ottocento, un’epoca in cui lo zucchero non era una semplice comodità, ma un bene di assoluto pregio, uno status symbol di derivazione coloniale riservato esclusivamente alle élite. L’allestimento suggerisce un minimalismo opulento: luci calibrate in chiaroscuro esaltano le texture naturali degli ingredienti e le superfici lisce delle porcellane finissime. Sulle grandi tavole imbandite che replicano i banchetti reali, i visitatori scoprono i retroscena materici e sociali di queste composizioni, esposte con assoluto rigore e prive di elementi visivi superflui. L’accesso all’intero complesso è garantito dal pass Charlottenburg+.

Potsdam: il sogno italiano di Federico il Grande

© SPSG Schloss Sanssouci Potsdam ©Hans Christian Krass© SPSG Schloss Sanssouci Potsdam ©Hans Christian Krass
© SPSG Neues Palais Sanssouci Park Abdre Stiebitz© SPSG Neues Palais Sanssouci Park Abdre Stiebitz

A soli 34 chilometri da Berlino sorge Potsdam, centro che custodisce un’anima profondamente mediterranea. Nessun’altra città tedesca ha interiorizzato con tale devozione il mito del Belpaese. Federico il Grande, che non visitò mai l’Italia, nel 1758 decise di riprodurne la luce e le proporzioni geometriche, commissionando riproduzioni in scala degli edifici più noti della penisola. Oggi, capolavori come il Museo Barberini in Humboldtstraße 5-6 dominano l’Alter Markt. Il palazzo originario, fedele citazione del Barberini romano, trasporta sulle rive della Havel i volumi netti del barocco, in una sintesi perfetta che fonde il rigore nordico con il calore del sud. Poco distante, lungo la Maulbeerallee, il Palazzo di Sanssouci con i suoi terrazzamenti coltivati a vite rimane il rifugio perfetto del sovrano. Progettato come ritiro estivo lontano dai fasti formali di corte, per vivere per l’appunto “senza preoccupazioni”, il complesso è esplorabile integralmente grazie al pass sanssouci+ (24 euro) e a un’applicazione dedicata in lingua italiana.

Il nuovo palazzo e il ritorno dei maestri barocchi

Neues Palais, ObereGalerie © SPSG Nicole RombergNeues Palais, ObereGalerie © SPSG Nicole Romberg
Park Sanssouci, Terme Romane, View of the Pavilion and the Arcade Hall © PMSG SPSG Andre StibietzPark Sanssouci, Terme Romane, View of the Pavilion and the Arcade Hall © PMSG SPSG Andre Stibietz

L’itinerario culmina al Nuovo Palazzo (Neues Palais), imponente struttura situata in Am Neuen Palais all’estremità occidentale del parco di Sanssouci. Qui, la Galleria Superiore riapre le sue porte al pubblico dopo oltre trent’anni per svelare tesori pittorici appartenuti a Federico il Grande.

Artemisia Gentileschi. Lukretia © SPSG Wolfgang Pfauder

Le tele restaurate di Guido Reni, Luca Giordano e due rare opere di Artemisia Gentileschi, provenienti dalla collezione Farnese, tornano a risplendere. È un’incursione diretta della forza e dei contrasti del Seicento italiano nei saloni del potere prussiano. I dipinti emergono con precisione scenografica, stagliandosi negli ambienti di corte senza distrazioni o ingombri. Un percorso di recupero storico che proseguirà nel 2028, quando anche le pittoresche Terme Romane, situate a nord del lago Charlottenhof all’interno del parco, saranno restituite al pubblico al termine di un meticoloso restauro. Questo complesso, che evoca l’estetica delle antiche ville di campagna, completerà la visione italiana del parco.

Le dimore prussiane offrono così un itinerario concreto e di alto profilo, dove la storia europea si legge direttamente attraverso il rigore degli spazi e l’eccezionalità delle collezioni d’arte.

La Redazione

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