2021. Una selezione di eventi d’arte in Italia

Un 2021 “a regola d’arte”

Le celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri aprono il calendario degli eventi culturali dell’anno della rinascita post-pandemia

In giro per l’Italia, un ricco programma di mostre in Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Piemonte, Sardegna, Lombardia e Toscana

Tra pochi giorni lasceremo questo terribile 2020 e, con i vari vaccini anti-Covid19 in arrivo, nel mondo dell’arte e delle iniziative culturali prevale la sensazione che il 2021 sarà l’anno della grande ripresa.

Dopo l’annullamento nel 2020 di una miriade di eventi e mostre, il calendario 2021 è già pronto da qualche settimana o subisce gli ultimi piccoli ritocchi, con il clou riservato alle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

Rivedremo le stelle dopo l’Inferno e il Purgatorio dell’emergenza pandemica da Covid19? I vaccini ci condurranno in un 2021 “paradiso” di nuove opportunità e, finalmente, di ritrovata serenità?

La storia di Dante Alighieri ci insegna che da ogni problema, da ogni difficoltà, nel suo caso l’esilio, può nascere bellezza e fama immortale.  

Il 2021 con Dante Alighieri 

Al centro delle celebrazioni dantesche tra Verona e Ravenna gli anni dell’esilio. Le due città si sono “alleate” nelle celebrazioni, fissando insieme un calendario di assoluto rilievo.

Manifesto G.Chini dettaglio

A Ravenna (vivadante.it) Emilia-Romagna

Il programma di Ravenna prevede ben quattro mostre. La prima, allestita alla Classense con il titolo “Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il seicentenario della morte di Dante”, ripercorre il sesto centenario dantesco del 1921, inaugurato l’anno prima alla presenza del ministro della Pubblica Istruzione Benedetto Croce.

Giotto, Polittico di badia, 1330 circa, tempera su tavola, 142×337. Fierenze, Galleria degli Uffizi

Fino al 14 luglio, l’antica chiesa camaldolese di San Romualdo accoglierà poi “Le arti al tempo dell’esilio”, mostra che ripercorre le tappe dell’esilio dantesco, attraverso una selezione di opere fondamentali dei più importanti artisti del tempo di Dante: Giotto, Cimabue, Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio, Giovanni e Giuliano da Rimini, insieme a capolavori assoluti dell’oreficeria e della miniatura.

Teodoro Wolf Ferrai, Affiche Oilivetti, 1912. Manifesto su carta 21.8 x 32.6 cm.

Da settembre, “Un’epopea pop” mostrerà al MAR – Museo d’Arte la fortuna popolare della figura di Dante attraverso i secoli e i generi espressivi, dai manoscritti del Trecento fino agli articoli di merchandising.

Collegato alla mostra, un percorso di arte contemporanea proporrà sui temi danteschi opere di Richard Long, Kiki Smith, Rä di Martino, Elisa Montessori, Tracey Emin, Robert Rauschenberg, Gilberto Zorio e altri.

Il Comune di Ravenna ha poi avviato con la Galleria degli Uffizi di Firenze una collaborazione pluriennale ed è da essa che prende vita anche il progetto espositivo “Dante nell’arte dell’Ottocento. Un’esposizione degli Uffizi a Ravenna”, che propone il dipinto di Annibale Gatti raffigurante “Dante in esilio”, in mostra fino a settembre 2021 nei chiostri francescani vicini alla tomba del Poeta.

A Verona (www.danteaverona.it) Veneto

Anche Verona, la città di Cangrande della Scala, ricorda Dante con un importante programma di eventi.

Tra le mostre, spicca “Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona”, allestita dal 23 aprile al 3 ottobre alla Galleria d’Arte Moderna “Achille Forti”.

Lorenzo Rizzi. Pia dei Tolomei, 1853-1855 olio su tela. Verona, Musei Civici – Galleria d’arte Moderna Achille Forti ©Ennevi

La mostra si caratterizza per le sue sei sezioni e per i prestiti d’eccezione per ricordare Dante, Beatrice, Romeo e Giulietta.

Muniti di un’apposita mappa, si percorre poi quella che è una mostra diffusa dal titolo “Dante a Verona”, fatta di storie e luoghi nella città che per Dante fu «lo primo refugio e ‘l primo ostello» alla riscoperta della Verona scaligera e medievale.

Giunti al Museo di Castelvecchio, dove si conserva la statua equestre di Cangrande, nella Sala Boggian verrà esposto l’Inferno dantesco rivissuto nelle potenti immagini dell’americano Michael Mazur (1935-2009), a vent’anni dalla prima mostra al Castello scaligero.

Le porcellane dei duchi di Parma

Porcellana della Real Fabbrica Ferdinandea, 1790. Piatto da coltello

Oltre che per le celebrazioni dantesche, gli Uffizi di Firenze collaborano anche all’organizzazione di una mostra-evento programmata dalla prossima primavera alla Reggia di Colorno dei duchi di Parma.

Nei saloni del palazzo tornerà la celebre collezione di porcellane dei duchi, realizzata dalle più importanti manifatture europee del ‘700 e, in seguito all’unione del Ducato al Regno d’Italia, dispersa tra diverse sedi tra cui il Quirinale. Ora lo storico, ma solo temporaneo, “ritorno a casa”.

Le altre mostre a Parma, Capitale della Cultura 2021

A Parma, nel complesso monumentale della Pillotta, ampiamente rinnovato, sono tre le mostre in programma nel 2021: “L’Ottocento e il mito di Correggio”, “Le passioni del Maggiordomo. I Fiamminghi della Nuova Pilotta” (che, concluso il periodo espositivo, andranno a comporre una sezione del nuovo allestimento museale della Pinacoteca) e “I Farnese”, i cui tesori hanno fatto la storia di una dinastia che dell’arte ha fatto un suo simbolo.

Nella vicina “Fondazione Magnani Rocca“, a Mamiano di Traversetolo, l’appuntamento di maggior rilievo sarà nell’autunno 2021 con una retrospettiva su Mirò.

Nei mesi che la precederanno, la Fondazione prevede due eventi su Modigliani e Pasolini.

Le mostre in Veneto

I vetri di Murano

Tapio Wirkkala per Venini, Bottiglie della serie Bolle, 1966. Vetro trasparente soffiato saldato a incalmo

Ottocento pezzi di vetro artistico dei maggiori maestri delle fucine muranesi della collezione “Carla Nasci – Ferruccio Franzoia” saranno in mostra dalla primavera 2021 alla Galleria Rizzarda di Feltre (BL).

La mostra è destinata poi a trasformarsi in nuova sezione della Galleria Rizzarda.

Le mostre a Rovigo

Restando in Veneto, a Rovigo nel 2021 sono in programma quattro mostre.

Paul Ranson, L’iniziazione alla musica, 1889. Collezione privata

In Palazzo Roverella, la primavera sarà riservata ad “Arte e Musica. Dal Simbolismo alle Avanguardie”.

L’autunno sarà invece riservato alla fotografia, con una originale monografica di Robert Doisneau, alla ricerca degli attimi di felicità che egli ha saputo catturare nelle sue immagini.

Rovigo, Teatro Sociale, ©Giovanni Hanninen

In Palazzo Roncale, la primavera vedrà invece protagonisti i sette teatri storici del Polesine con l’esposizione “Quando Gigli, la Callas e Pavarotti… I teatri storici del Polesine”, che comprende immagini, suoni e testimonianze.

Nella stessa sede, ma programmata per l’autunno, la mostra “Giovanni Miani. Il leone bianco del Nilo”, la storia di un Indiana Jones italiano dell’Ottocento.

Le mostre in Friuli-Venezia Giulia

Dal Veneto al Friuli per due monografiche dedicate nel 2021 a “Giovanni da Udine, tra Raffaello e Michelangelo (1487 – 1561)”, al Castello di Udine, e a “Michelangelo Grigoletti (1801-1870)”, in programma invece a Pordenone, nella sede dei Civici Musei.

Pittura femminile a Trento

Fede Galizia: noli me tangere. Pinacoteca Brera, Milano

Quando anche le donne si misero a dipingere, o meglio venne loro riconosciuto il diritto di farlo, Fede Galizia fu tra le prime a ottenere un successo internazionale.

A lei, trentina di origine, il Castello del Buonconsiglio a Trento riserva la sua grande mostra estiva.

Le mostre in Piemonte

L’arte fotografica a Conegliano e Torino

Rajasthan, India 2010. ©Steve McCurry

Nel campo dell’arte fotografica apre i battenti nel 2021 a Palazzo Sarcinelli di Conegliano (TV) “Steve McCurry. Icons”, una selezione di oltre cento fotografie di uno dei più acclamati fotografi contemporanei, mentre a Torino il Centro Italiano per la Fotografia ha in programma a partire da marzo una doppia personale su Horst P. Horst e Lisette Model.

Seguirà a giugno una personale dedicata a uno dei più importanti fotografi italiani contemporanei, Walter Niedermayr.

Per l’autunno, in occasione delle ATP Finals, il Centro Italiano per la Fotografia organizza ancora a Torino una “personale” del fotografo inglese Martin Parr sul mondo del tennis.

L’apertura o ristrutturazione di nuovi musei

Il 2021 sarà anche l’anno di apertura di nuovi musei o del rinnovo di altri

A Treviso apre il nuovo Museo Nazionale della Collezione Salce nell’ex chiesa di Santa Margherita.

In occasione dell’inaugurazione, spazio a una delle tre sezioni dell’esposizione che Treviso dedica a “Renato Casaro, l’ultimo cartellonista del Cinema”. Le altre sezioni al Complesso di San Gaetano e al Museo Civico di Santa Caterina.

A Cittadella, città murata della provincia di Padova, aprirà invece i battenti nel 2021 il nuovo Museo del Duomo, con dipinti e sculture dal Duecento all’Ottocento.

Un altro intervento di restyling è in corso al Museo Nazionale Sanna a Sassari. Coinvolge l’intera sezione etnografica, ricchissima di testimonianze.

A Milano, una mostra su Boccioni – Lombardia

Umberto Boccioni: Automobile 48 29, 1907-1908. Tempera su cartoncino, 347x248mm. Collezione privata

Tra gli appuntamenti milanesi, la galleria Bottegantica propone dal 5 marzo una monografica dedicata al giovane Boccioni, con un focus sugli anni tra il 1901 e 1909, una fase dell’artista mai prima studiata così attentamente.

L’antiquariato a Firenze – Toscana

Tra settembre e ottobre prossimi, torna la Biennale Internazionale dell’Antiquariato (25 settembre – 3 ottobre) con la sua trentaduesima edizione.

Si tratta di un autentico vanto italiano per la proposta d’arte e per l’incantevole sede di Palazzo Corsini, affacciato sull’Arno.

L’arte del Novecento

Pienza (Toscana) e Abano Terme (Veneto) tengono ancora aperte nel 2021 le mostre dedicate a due collezioni d’arte del Novecento: la collezione “Leone Piccioni” a Pienza e la collezione “Merlini” ad Abano Terme, in Villa Bassi Ratgheb, posta in dialogo con le opere di arte classica, patrimonio della casa-museo ai piedi dei Colli Euganei.

ST